PERFEZIONA LA RICERCA

FestiviFeriali

Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo
AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA

Torna alla pagina precedente

Icona .doc

TESTO Cieli chiusi e cieli aperti

don Elio Dotto   home page

Battesimo del Signore (Anno A) (13/01/2002)

Vangelo: Mt 3,13-17 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Mt 3,13-17

In quel tempo, 13Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». 15Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

"Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli".

Cieli aperti: quante volte anche noi, nella nostra esistenza, abbiamo sognato cieli aperti. Perché troppo chiuso e impenetrabile a volte ci appare il cielo della nostra vita: cielo chiuso e impenetrabile, quasi come una coperta, che sembra oscurare ogni orizzonte; cielo vuoto, che avvolge come prigione la nostra esistenza fragile e morta-le.

Questo cielo cupo spesso ci pesa: soprattutto quando vediamo attorno a noi tante ingiustizie, senza trovare un rimedio rapido ed efficace. E ci accorgiamo così che l'ingiustizia subìta ogni giorno non può essere facilmente imputata all'uno o all'altro, ma dipende da tantissimi fattori, difficili da valutare.

Per esempio diciamo: non è giusto che il nostro lavoro si deb-ba moltiplicare a motivo della colpevole pigrizia degli altri. Non è giusto: e tuttavia non sappiamo se davvero quella pigrizia sia davvero colpevole; o non sia soltanto stanchezza, o disattenzione, o forzata occupazione in altri compiti; come spesso succede a noi.

Oppure diciamo: non è giusto che uno veda la propria vita come "ingombrata" dall'infelice carattere delle persone che ha ac-canto; se gli altri fossero diversi, tutto sarebbe più semplice. Più con-cretamente: non è giusto che un figlio veda la propria crescita osta-colata dai difetti dei genitori; come non è giusto che siano sempre i soliti quattro prepotenti ad imporre il loro punto di vista. Non è giu-sto: e tuttavia ci accorgiamo di essere anche noi, a volte, "ingombro" per gli altri; e facilmente ci scusiamo, perché, in fondo, non ci pos-siamo fare niente, siamo fatti così. Ma non dovremmo allora scusare anche gli altri?

In questa prospettiva il cielo della nostra vita appare proprio chiuso; e così doveva apparire anche a Gesù, quando si mise in fila con gli altri peccatori sulla riva del fiume Giordano (Mt 3,13-17). Eppure Gesù non disse: non è giusto. Glielo disse Giovanni, che non voleva battezzarlo, perché non era giusto che il Messia fosse messo allo stesso piano degli altri peccatori. Ma a Giovanni Gesù non diede ascolto: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia".

E cioè: Gesù si mette in cammino come tutti gli uomini; ma a differenza di tutti gli altri uomini, Gesù non pretende di capire subito tutto; non pretende di liquidare subito ogni ingiustizia; non pretende di cancellare subito ogni peccato. Gesù non capisce perché debba far-si battezzare da Giovanni; e tuttavia si mette in cammino, fidandosi solo della buona volontà del Padre, sicuro che essa condurrà tutto a compimento.

"Lascia fare per ora...": e cioè, non preoccuparti di giudicare subito quello che è giusto e quello che non è giusto; non preoccuparti di dividere in fretta la tua vita da questo mondo ingiusto; non preoc-cuparti, ma mettiti subito in cammino, obbediente alla buona volontà del Padre. Perché soltanto questa obbedienza ti permetterà di squarciare il cielo, e di respirare finalmente in pienezza.

Così di fatto avverrà per Gesù, nell'ora della morte, quando morirà circondato da peccatori, senza pretendere di capire, appeso soltanto alla buona volontà del Padre: proprio là, nell'ora della morte, Gesù si rivelerà come "colui che attraversa i cieli", secondo l'espressione della lettera agli Ebrei (Eb 4,14). Colui che attraversa i cieli, che apre finalmente i cieli: li apre per lui, per noi, per tutti.

 

Ricerca avanzata  (56987 commenti presenti)
Omelie Rituali per: Battesimi - Matrimoni - Esequie
brano evangelico
(es.: Mt 25,31 - 46):
festa liturgica:
autore:
ordina per:
parole: