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TESTO Commento su Matteo 5,13-16

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Martedì della X settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (13/06/2006)

Vangelo: Mt 5,13-16 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Dalla Parola del giorno

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il suo sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

Come vivere questa Parola?

Il sale è un elemento indispensabile. Non solo perché dà sapore alle vivande ma perché giova all'equilibrio di quei minerali che, armonizzati tra loro nel nostro corpo, ne costituiscono il buon funzionamento, la salute. Gesù si serve di questo termine come metafora per indicare la sapienza che dovrebbe essere propria della mentalità del cristiano. In fondo questa sapienza non significa sapere tante cose ma piuttosto avere spiritualmente sapore. Sì, "sapore di Cristo Gesù". E quando ho sapore di Gesù? Quando la penso come Lui circa la vita e la morte, circa la gioia e il dolore, circa ciò che passa e ciò che è eterno, circa quello che mi vive accanto che, fuori dalla sua ottica, mi può sembrare insopportabile e che, dentro la Sua mentalità, mi si rivela come un fratello da comprendere, perdonare, aiutare, servire amando. Questo "sale" questa sapienza è soprattutto dono dello Spirito Santo, ma va custodito, tenuto al riparo da ciò che lo deteriora. E che cosa lo deteriora? L'esporsi indiscriminatamente ai mass-media, disperdersi in chiacchiere inutili e vuote, in pettegolezzi o idee confuse che vanno di moda ma non reggono al confronto con la verità di Gesù, del suo vangelo e della sana tradizione della Chiesa.

Oggi, nella mia pausa contemplativa, riposerò la mente e il cuore in Gesù che ha detto di essere la Verità in persona e Colui che ama fino a dare la vita. Chiederò di lasciarmi assimilare alla sua mente, al suo cuore.

Mio Signore, dammi la Sapienza dono del tuo Spirito perché la mia vita abbia "sapore" di te e non venga calpestata dall'inutilità delle cose vane, banali, sbagliate.

La voce di un Padre della Chiesa

Se voi conservate tutta la vostra sapidità di fronte alla corruzione, e se allora la gente dirà male di voi, rallegratevi perché questo è l'effetto che fa il sale, che morde e punge le piaghe. Se, invece, il timore delle calunnie vi farà perdere il vigore che vi è indispensabile, allora sarete coperti dalle ingiurie e dal disprezzo di tutti: questo significano le parole "calpestato dagli uomini".
Giovanni Crisostomo

 

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