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TESTO Sulle spalle dei giganti

padre Ezio Lorenzo Bono   Home Page

Mercoledì della III settimana di Quaresima (26/03/2025)

Vangelo: Mt 5,17-19 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Mt 5,17-19

17Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. 18In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. 19Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Newton diceva che noi siamo come nani sulle spalle dei giganti, per indicare che tutto ciò che possiamo vedere, capire e realizzare oggi lo dobbiamo a chi ci ha preceduti. È grazie alla loro esperienza, al loro coraggio e alla loro sapienza se oggi possiamo guardare più lontano. A noi spetta il compito di custodire questo patrimonio, ma anche di farlo fiorire con creatività e rinnovata vitalità.

Così anche Gesù, quando afferma di non essere venuto ad abolire la Legge ma a darle compimento, riconosce l'importanza del lungo cammino di fede compiuto dal popolo di Israele. Un cammino che, con la sua venuta, trova pienezza, senso e realizzazione. Gesù non ci chiede di seguire pedissequamente ogni prescrizione dell'Antico Testamento. Lui stesso, in più occasioni, ha avuto parole forti verso una certa interpretazione sterile della tradizione: “Fu detto... ma io vi dico”. Dare compimento alla Legge significa che tutte le promesse di Dio sono divenute “Sì” in Gesù Cristo. C'è quindi una continuità con il passato, ma anche uno slancio verso il futuro. Non si tratta di conservare per conservare, ma di far vivere in modo nuovo ciò che ci è stato consegnato. È come una staffetta: prendiamo il testimone di una fede vissuta e lo portiamo avanti, con fedeltà e con audacia.

A noi oggi spetta un compito importante: ricucire la frattura tra le generazioni, custodendo ciò che di prezioso il passato ci ha lasciato, ma aprendoci con entusiasmo alla novità del Vangelo. Compiere significa non lasciare incompiuto, non fermarci a metà strada. Chiediamo a Cristo che, come Lui è stato il compimento delle Scritture, così anche noi, come Chiesa, possiamo diventare oggi il suo compimento nel mondo.

IMPEGNO QUARESIMALE:

Scegliamo un gesto concreto per valorizzare il passato e costruire il futuro: ascoltiamo con attenzione la testimonianza di una persona anziana - un familiare, un amico, un vicino - e chiediamole di raccontarci un momento in cui la fede ha illuminato la sua vita. Facciamoci piccoli sulle spalle dei giganti.

 

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