TESTO Piú di me
XIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (02/07/2023)
Vangelo: Mt 10,37-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. 39Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
40Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
In queste ultime settimane ho avuto la fortuna di poter leggere e condividere il Vangelo di Gesù con vari gruppi della nostra immensa comunità parrocchiale. Ogni volta che lo faccio mi stupisce la fantasia dello Spirito che illumina e fa lievitare alcune parole della Scrittura. E sempre, ma proprio sempre, la Parola arriva dritta al cuore.
Leggendo la prima parte del Vangelo di questa domenica, è davvero chiaro che il Vangelo non è un tranquillizzante. Se stai cercando pace e serenità preparati una bella camomilla... Il Vangelo ribalta, rialza e rinnova. Il Vangelo ci chiama a prendere sul serio le nostre responsabilità, a scegliere le priorità della nostra vita.
Per tre volte, nel Vangelo di oggi, il Maestro ripete: “...piú di me...”. Gesù ci chiede un amore totale, un'appartenenza senza sbavature. Mettere Lui al primo posto significa stabilire un primato, mettere un perno fondamentale che possa dare ordine e misura a tutto.
Mettere Gesù al primo posto è come mettere la chiave all'inizio dello spartito: tutto trova un senso, tutto entra in un'armonia nuova e sorprendente.
Provare per credere.
don Roberto Seregni