TESTO Commento su Sof 3,1-2
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Martedì della III settimana di Avvento (15/12/2015)
Brano biblico: Sof 3,1-2.9-13
"Così dice il Signore: «Guai alla città ribelle e impura, alla città che opprime! Non ha ascoltato la voce, non ha accettato la correzione. Non ha confidato nel Signore, non si è rivolta al suo Dio»."
Sofonia 3,1-2
Come vivere questa Parola?
Più avanti, lo stesso Sofonia, come voce di Dio, dirà: - Io darò al popolo un labbro puro perché tutti invochino il nome del Signore e tutti lo servano.
Inoltre la profezia spazia in visioni future di pace e prosperità promesse a quanti ritorneranno a Dio.
Insomma, Dio non ha in mano una frusta, ma cesti di fiori. Quando questi fiori accolti da chi è consapevole dell'amore di Dio per l'uomo, li accoglie nel buon terreno del cuore, fanno seme che accestisce e produce poi frutti di vita buona.
Attenzione però! Il Signore "resiste ai superbi" che si ribellano al suo piano di salvezza. Egli è sdegnato con chi è avido di illeciti piaceri, con chi invece di stabilire rapporti di giustizia cordialità e bontà verso il prossimo lo calpestano con incontrollata prepotenza.
In tre righe l'autore sacro evidenzia quel che, oggi come ieri, alligna nel cuore dell'uomo e rende distruttivo il suo operare.
Signore, converti il mio cuore a te e riempilo del Tuo amore, perché il mio pensare il mio sentire il mio parlare ed il mio agire siano permeati di giustizia e il cuore si consegni sempre più decisamente a te, diventando umile puro mite e buono, contribuendo a costruire una convivenza benedetta da te.
La voce della fondatrice del Movimento dei Focolari
"La Parola vissuta ci rende liberi e puri perché è amore. E' l'amore che purifica, con il suo fuoco divino, le nostre intenzioni e tutto il nostro intimo, perché il "cuore" secondo la Bibbia è la sede più profonda dell'intelligenza e della volontà".
Chiara Lubich
Sr Maria Pia Giudici, FMA - info@sanbiagio.org