TESTO Commento su Mt 25,1-13
Paolo Curtaz Ti racconto la Parola
S. Teresa Benedetta della Croce, patrona d'Europa (09/08/2013)
Vangelo: Mt 25,1-13

«1Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. 9Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. 12Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Estate di vacanza e di serenità, di giornate passate in spiaggia o in passeggiate fra i boschi o in casa, tranquilli. Ma anche estate per lasciare spazio all'anima, per lasciarla dilagare, per illuminare la nostra vita e la storia. Così un polacco che visse la guerra volle affidare l'Europa, oltre ai santi del passato come Benedetto, Cirillo e Metodio e Brigida, ad una santa nostra contemporanea la cui storia riassume in sé il meglio e il peggio del ventesimo secolo. Ebrea tedesca, intellettuale e filosofa, Edith fece un tormentato percorso di ricerca interiore per far maturare la sua appartenenza ebraica e per superare le incomprensioni fra scienza e fede. Lo fece attraversando gli anni bui della persecuzione razziale, diventando addirittura monaca carmelitana. Dal convento fu presa per essere uccisa in un campo di sterminio, solidale con il suo popolo. La sua figura si staglia nell'ombra cupa di quegli anni, quasi a volere dire a tutti che l'unico modo per combattere la follia è la ragione e la preghiera. Intellettuale e mistica, Edith ci richiama all'essenziale e alla vigilanza: ogni epoca corre il rischio di precipitare nell'obnubilamento della mente.