TESTO Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte
Riccardo Ripoli Amici della Zizzi
Lunedì della XVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (05/08/2013)
Vangelo: Mt 14,13-21 (o Mt 14,22-36)
Spesso veniamo vinti dalla stanchezza e l'unica cosa che desideriamo è quella di isolarci e prenderci un attimo di pausa. Quando mi capita mi sento egoista perché le cose da fare sono tantissime e le persone attorno a me continuano a correre e lavorare, ma per far bene una cosa occorre riprendere fiato per essere in ottima forma al fine di affrontare ogni difficoltà, impegno e fatica.
Ma non sempre riposarsi è possibile, a volte quando ti isoli c'è sempre qualcuno che viene a cercarti, a chiederti qualcosa, a prendere un po' di affetto o di attenzioni, a sfogarsi con te.
Mi viene a mente l'immagine delle leonesse nel deserto, vinte dalla fatica dopo la caccia, accaldate dal sole africano che si riposano sotto uno dei pochi alberi, ma il relax dura poco perché i loro cuccioli reclamano attenzioni e vanno a mordere quando un orecchio, quando una zampa o saltano sulle pance. E' un momento bellissimo quando la madre realizza che non è possibile riposarsi e acconsente a giocare con loro.
Dobbiamo prendere esempio da quello sguardo, cogliere la gioia che i nostri ragazzi ci danno ed anche se una sera ci viene da piangere o, come diceva la mia mamma "rotolarsi per la terra", raccogliere le forze e andare avanti.
Facile? No davvero, ma questo ci richiede la vita, questo necessitano i nostri figli.
Quanti papà e mamme abbandonano i figli per seguire i propri interessi, stanchi della routine, della quotidianità, in cerca di un po' di riposo, ignari del dolore che provocano ai propri bambini.