TESTO Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Riccardo Ripoli Amici della Zizzi
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VI Domenica di Pasqua (Anno C) (05/05/2013)
Vangelo: Gv 14,23-29

23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
25Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. 26Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
27Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. 28Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. 29Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
Il mio babbo, quando ero piccolo, prima che mi addormentassi, veniva a darmi la buonanotte e mi parlava dieci minuti ogni sera, lo chiamavamo "il discorsino". Ricordo di un suo racconto: c'erano due bambini che stavano facendo ciascuno un disegno nella loro stanza, il papà li chiamò a tavola a mangiare. Uno andò subito, mentre l'altro si fece aspettare perché doveva finire il disegno. Quando ebbero terminato il pasto tornarono entrambi in camera e trovarono il disegno del primo terminato in maniera celestiale, mentre quello del secondo era tutto bruciacchiato.
Ciò che mio padre cercava di trasmettermi è che l'essere ubbidienti a chi ci ama e ci sta insegnando a vivere dai suoi frutti. A volte non capiamo le motivazioni o l'importanza per cui una cosa ci viene richiesta, ma l'amore e la fiducia che proviamo verso coloro che ci ammoniscono devono avere il sopravvento perché nulla ci viene richiesto senza che ci sia una buona ragione, anche se ciò potrebbe sembrare dannoso o inconcepibile.
Così fa Dio con noi e l'obbedienza al Vangelo, agli insegnamenti del Signore, porterà a buoni risultati, anche se lì per lì potremmo dover fare un sacrificio, alla pari del bambino che ha dovuto interrompere di disegnare per andare a tavola.
Le parole di un genitore devono essere per i ragazzi una luce che loro stessi potranno poi trasmettere a chi incontrano ed ai loro figli, l'amore e la fiducia rappresentano le fondamenta di quell'ubbidienza. Quando un figlio non ascolta un genitore, quando pensa che altri facciano il suo interesse, significa che c'è poco amore, poca fiducia e tanta arroganza. Un figlio che è in crescita può anche attraversare un momento di ribellione, ma un adulto che continua a ribellarsi a Dio come sarà visto dal Signore?