TESTO Commento su Galati 6,14
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S. Francesco d'Assisi, patrono d'Italia (04/10/2012)
Brano biblico: Gal 6,14-18

25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Quanto a me non ci sia altro vanto che nella Croce del Signore Gesù Cristo.
Gal 6,14
Come vivere questa Parola?
Non solo perché è patrono d'Italia, ma perché è un Santo che, lungo i secoli, ha esercitato una forte attrattiva su uomini e donne di ogni tipo di società, Francesco D'Assisi è un Santo di grande statura.
Questa Parola di oggi, tratta dalla lettera di San Paolo ai Galati, è un po' la chiave interpretativa di questo fatto. Sì, Francesco: giovane ricco, figlio di Bernardone, uno che aveva roba e soldi a dovizia, fa un cambio: baratta tutte le ricchezze di casa sua con la Croce di Gesù: quella Croce talmente preziosa che lui stesso, Francesco, l'accoglie nella sua vita.
Non - badiamo bene - come causa di triste rinuncia, ma come fonte dilibertà e di gioia .
La novità è questa: accogliere Gesù nella propria vita vuol dire decidersi di morire a quello che non è perché impregnato di egoismo e attaccarsi, (appendersi proprio!) a quello che realmente è: amore di dedizione con capacità di fare a meno di tante cose inutili per aiutare altri.
Signore, ti prego, illuminami momento per momento nelle scelte che contano.
Dammi il coraggio di fare a meno del sovrappiù, crocifiggendo l'egoismo, unita sempre più a te, mio Crocefisso Risorto.
Siì il Signore di ogni mia morte per amore, ma soprattutto di questa mia vita in te che si apre in speranza sulla infinita gioia dell'Oltre.
La voce di un appassionato di Dio, amante - in Lui - di tutto il Creato
Laudato sì, mi Signore
Per tutte le tue creature.
San Franceso D'assisi