TESTO Ripulire la casa del Signore
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Venerdì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (20/11/2009)
Vangelo: Lc 19,45-48

45Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, 46dicendo loro: «Sta scritto:
La mia casa sarà casa di preghiera.
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
47Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; 48ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.
RIPULIRE LA CASA DEL SIGNORE
Ripulire le realtà che non hanno a che vedere con Lui, togliere quei modi che non esprimoni la preghiera, ma solo la mercanzia di noi stessi.
SPESSO CI TROVIAMO DI FRONTE AL DILEMMA:
LASCIAR CORRERE, TOLLERARE O INTERVENIRE CON FORZA?
Gesù col suo gesto ci vuole far capire che se è vero che dobbiamo essere nella tolleranza, nella pazienza e nella comprensione degli atteggiamenti che nella religione rischiano di confondere e di assorbire le realtà del mondo, è anche vero che dobbiamo avere il senso della responsabilità nel chiarire quello che è giusto davanti a Dio e a noi nei suoi confronti.
MA AL DI LA' DI TUTTO, QUELLO CHE VA AFFERMATA NON E' LA PURITA' DEL TEMPIO E DELLE COSE DELLA RELIGIONE, MA LA STESSA IDENTITA' DI DIO CHE SIAMO CHIAMATI A AFFERMARE
Il gesto di Gesù che fa del tempio il richiamo alla preghiera riferisce tutta la sua densità di energia e di chiarezza non contro i venditori, ma contro la falsata identità di Dio, IDENTITA' DA CHIARIRE E AFFERMARE CON FORZA, DECISIONE, URGENZA E CHIAREZZA.
Questo deve essere anche il nostro stile di chiarezza, verso il nostro Dio