TESTO Commento su Giovanni 20,1-9
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Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore (Anno A) (23/03/2008)
Vangelo: Gv 20,1-9

1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Dalla Parola del giorno
"Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?"
Come vivere questa Parola?
Queste sono le parole rivolte dall'angelo alle donne nel mattino di Pasqua. Parole di vita che, dopo il venerdì e il sabato santo, ci aprono alla speranza.
In questo giorno di luce e di letizia grande, risentiamo parole simili a queste nel discorso, commosso e trasfigurato, di Papa Paolo VI pronunciato nel 1977 quando venne inaugurata in Aula Nervi in Vaticano, la magnifica scultura bronzea "Resurrezione" di Pericle Fazzini .
"Noi vogliamo attestare, a voi Figli e Fratelli, e a quanti della gloria e della speranza
del nome cristiano sono rivestiti nel mondo, che Cristo ancor oggi, è nella storia del mondo, ancor oggi più che mai, Cristo è vivo, Cristo è reale. Vivo e reale, non nella penombra del dubbio e dell'incertezza...Cristo è presente. Il tempo non lo contiene e non lo consuma. La storia si evolve e può assai modificare la faccia del mondo. Ma la sua presenza la illumina .. Egli è il gaudio della terra; Egli è il medico d'ogni umana infermità. Egli si personifica in ogni uomo che soffre; finché sarà il dolore sulla terra, Egli se ne farà propria immagine per suscitare l'energia della compassione e del generoso amore. Gesù perciò è sempre e dappertutto presente...Egli è il Maestro, il Fratello, il Pastore, l'Amico d'ognuno dei suoi, il Salvatore d'ogni singola creatura umana che abbia la fortuna di essere da Lui associato come cellula del corpo mistico, di cui Egli è il capo.
Ciascuno è autorizzato a chiamarlo per nome, non come personaggio estraneo, lontano inaccessibile, ma come il "TU" del supremo ed unico amore, come lo Sposo della propria felicità che misteriosamente è più vicino di quanto ciascuno che lo cerchi può immaginare, come è stato detto: "consolati, tu non mi cercheresti, se già non mi avessi trovato".
Queste parole sono preghiera commossa e intima con cui possiamo rivolgerci a Cristo, nostra Pasqua, risorto per la speranza del mondo.
Buona Pasqua di resurrezione a tutti!