TESTO Commento su Matteo 5,1-12a
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Tutti i Santi (01/11/2007)
Vangelo: Mt 5,1-12a

In quel tempo, 1vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
3«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
5Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
La liturgia ci regala prima la festa dei santi e poi la festa dei defunti. Avrebbe potuto essere il contrario: celebrare prima la morte e dopo la santità, ma la recente beatificazione di Madre Teresa ci ricorda, come lei stessa diceva a un giornalista che le chiedeva cosa provava ad essere acclamata santa da tutto il mondo: "La santità non è un lusso, ma una necessità."
Il contrario di santo non è peccatore, ma fallito! Tutti siamo infatti chiamati ad essere santi per vocazione; la santità è esigita dall'essere stesso dell'uomo: egli deve essere santo per realizzare la sua identità profonda che è essere a immagine e somiglianza di Dio. E' chiaro allora che saremo persone vere, riuscite nella misura in cui saremo santi. Lo scrittore francese Leon Bloy scriveva: "Non c'è che una tristezza al mondo ed è di non essere santi".
La vera beatitudine, dunque, è racchiusa in questo segreto: "Fai della tua vita un cammino di santità!".
Scrive Henri De Lubac: "(Il Santo) sarà povero, umile, senza ricchezze. Possederà lo spirito delle beatitudini. Non maledirà e non adulerà. Amerà, invece. Prenderà il vangelo rigorosamente alla lettera... Prenderà su di sè la croce del suo Salvatore e si sforzerà di seguirlo...".